#storielibere

Nel 2016 il lancio della Fiera dei Librai, che si svolge ogni anno a Bergamo, è stato accompagnato da un progetto ideato e curato da TPTS per Li.Ber – Associazione Librai Bergamaschi e CTRL magazine.
TPTS ha raccolto e raccontato le storie delle librerie indipendenti della città, trasformandole in contenuti per il sito della Fiera e la pagina Facebook dell’evento.

“La scala è uno strumento che non viene usato nelle librerie delle catene, dove tutto deve essere subito a portata di mano.”

Pierpaolo Arnoldi, titolare della Libreria Arnoldi


“Il Parnaso, libri e natura”, che si trova a Ponteranica, è l’ultimo avamposto per chi cerca una libreria prima di inoltrarsi nella Val Brembana.

“Una volta ce n’erano due in valle, ma poi hanno chiuso. C’è gente che per prendere un libro si fa un’ora di macchina da Costa Imagna”, ci ha raccontato Paolo, che gestisce la libreria insieme alla collega Luisella.
La libreria è aperta dalla primavera del ’99, “Io e Luisella, che avevamo fatto insieme le superiori al Belotti, avevamo solo 21 anni. È mio padre che m’ha trasmesso l’amore per i libri, e l’idea di aprire una libreria all’inizio era venuta a lui, che faceva il commercialista e aveva questo sogno. Ma poi di fatto sono stato soprattutto io a «prendere il sogno sulle spalle»”.


“Da piccola avevo già la sensazione di essere in una famiglia speciale, in cui ero incoraggiata a esprimere le mie opinioni, che venivano rispettate come quelle di un adulto”.

Valentina, titolare della libreria Palomar


“Sono passati nove anni da quando ho aperto la libreria ma sento che ho ancora tante cose da imparare. Per esempio ho il grande problema che non ce la faccio proprio ad avere un’ottica imprenditoriale: in fondo questa è un’attività commerciale e per mandarla avanti bisogna «fare cassa», solo che io non riesco a vedere i libri come se fossero salami (senza offesa per i salami), insomma come oggetti da vendere. Anche se pian piano sto migliorando: per esempio, ho capito che un libro che a me piace tantissimo non è detto che piaccia anche alle persone che entrano in libreria. Già questo è un grande passo avanti.”


“Una signora di Vertova un giorno è venuta da noi e ci ha detto che era stata a Bergamo a cercare dei libri per sua nipote, una bambina dislessica, ma anche lì non aveva trovato nulla. Da questa richiesta è nata l’idea di aprire una sezione della liberia dedicata esclusivamente ai libri per dislessici.”

Roberto Squinzi, Libreria Alessia


“Nel ’94 avevo appena finito il mio percorso universitario: economia e commercio. Era un po’ il mio destino quello di proseguire l’attività di famiglia, e devo dire che l’ho vissuto con molta naturalezza. Però ho voluto lasciare la mia impronta, portando in quella che prima era una semplice cartoleria anche la mia passione per la letteratura.”

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