#unastoriagenuina

Una storia genuina è un progetto di social reportage ideato e sviluppato da TPTS per Argon, una piccola azienda che produce cibo per animali con grande cura della qualità di ricette e ingredienti e una costante attenzione per gli aspetti etici e sociali legati alla vita di cani e gatti.
Nel corso di due anni (2015-2016) sono stati realizzati reportage che raccontano le realtà e le persone che ruotano intorno ad Argon: allevatori, negozianti, volontari che lavorano nei canili, addestratori, sono diventati i protagonisti delle storie pubblicate sulla pagina Facebook e sul blog dell’azienda, raggiungendo e coinvolgendo migliaia di persone.

“Ho iniziato a fare volontariato dopo aver preso il mio cane qui, cinque anni fa. La mia storia non ha niente di speciale. È simile a quella di tante persone che, dopo essere entrate in un canile, desiderano rimanere a dare una mano.”

Tania, volontaria


Dopo tre anni di volontariato, Massimo è stato assunto nel Centro Recupero Animali Selvatici che si trova proprio di fianco al Parco Rifugio La Cuccia e il Nido. Ogni tanto però si occupa ancora di cani; gli capita anche di doverne accalappiare qualcuno, dopo aver ricevuto una segnalazione dell’Asl. “Una volta ho dovuto tirare fuori un rottweiler da un fosso, non è stato per niente facile”.


“Il rapporto che cerchiamo di creare con i cani è di tipo comunicativo. Non basta addestrarli dando loro un bocconcino quando fanno bene: bisogna fare in modo che le cose che gli si chiede di fare, oltre a essere utili per noi, siano interessanti anche per loro.”

Fernanda, addestratrice


“Uno dei nostri «clienti»”, ci viene raccontato mentre visitiamo l’archivio fotografico della Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi, “era un signore che lavorava in un centralino. Il suo cane guida si annoiava a passare lì tutta la giornata, così dopo averlo accompagnato al centralino tornava a casa. Quando aveva finito di lavorare il signore faceva suonare il telefono della sua abitazione: e il cane, sentendo gli squilli, capiva che era arrivato il momento di andare a prenderlo”.


“Ogni razza di cane porta con sè una storia e una cultura che altrimenti verrebbero dimenticate. Il compito di noi allevatori è portare avanti tutto questo nel modo più naturale possibile. Tutto il resto passa in secondo piano.”

Luisa e Giuseppe, allevatori


“Non è stato facile avviare questa attività: per costruire la clientela ci sono voluti anni. Nel frattempo facevo anche altri lavori, per esempio la dogsitter. C’è anche da dire che io non ho un carattere facile, sono una gran rompiscatole. Molte persone dopo le prime lezioni lasciano perdere perché capiscono che devono davvero lavorare per riuscire a ottenere dei risultati. Fare sport con il proprio cane richiede una grande determinazione e la capacità di costruire un rapporto profondo con l’animale. Per questo mi piace molto lavorare con persone giovani, hanno una passione che spesso gli adulti non hanno, e alcuni di loro sono arrivati a partecipare a gare anche a livello europeo.”

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